Oggi vorrei dedicare questo post ai puzzle di legno, si chiamano così ma non sono come i classici puzzle in cartone che conosciamo, i colori sono fantastici e i disegni simpatici e veritieri ed allo stesso tempo divertenti agli occhi di un bambino e molto ma molto più semplici da fare.
L'età consigliata di solito, ed è dai tre anni in su ma vedendo che il mio bambino è molto bravo, nel senso che anche se li mette in bocca non li ciuccia troppo e non stacca il pomello per afferrarli, che a mio avviso è l'unica parte piccola che hanno, gliene ho comprato prima uno per provare poi ho aumentato la collezione. Vi garantisco che non si rompono facilmente e nemmeno si scheggiano.
Gabriele ha cominciato a giocarci abbastanza bene verso gli 11 mesi. Ancora non indovina lo spazio giusto dove infilarli però li toglie dalle loro formine li mette sparsi sul tappeto, è vero che lo aiutano a riconoscere animali ad oggetti raffigurati nel puzzle , perché ogni volta che vede quello che c'è disegnato lo riconosce.
È un gioco che stimola tatto e vista. Il tatto perchè il legno è decisamente più caldo e piacevole da toccare, avere materiali diversi con cui giocare è la cosa migliore per un bambino che così ha una gamma più varia di esperienze da fare con i suoi giochi e riceve più informazioni sul mondo circostante.
La vista perchè i colori sono vivaci e i disegni simpatici e fumettistici, ce ne sono con tantissimi temi diversi, c'è l'imbarazzo della scelta.
Sembra proprio che le immagini siano riprodotte su un foglio di cartoncino e invogliano il bambino a toccarle e anche se dovessere metterli in bocca non ci sono pericoli, voi comunque fate giocare i vostri bimbi con i puzzle solo se potete stargli vicino, anche per aiutarli a rimetterli nelle forme giuste e poi perchè un momento ritagliato con i nostro figli è sempre una benedizione e vale più di tutti gli altri impegni.









Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo parere è prezioso.
Lascia un commento
Ti ringrazio