Chissà quante volte sono stati scritti post su questo argomento, sulle paure, sulle gioie, sulle avventure dei nostri cuccioli, sui mille pensieri che una mamma ha quando intraprende questa avventura, questo grande cambiamento, sulle motivazioni e le condizioni che ci spingono a questa scelta; mi sa che ne dovrete leggere un altro.... :)
Partiamo dal presupposto che sono un'educatrice di asilo nido e quindi teoricamente so quanto frequentarlo porti solo benefici all'intelletto e alla vita sociale di un bambino, che so quanto i bambini abbiano bisogno di stimoli che a volte nonni o genitori non danno, che la noia colpisce anche i nostri piccoli e che appena lo vedo annoiato per me è una coltellata al cuore, perchè so quanto sia brutto non sapere cosa fare e vederlo vagare per casa, nonostante i mille giochi che ha, non mi piace, non volevo che il mio bambino si senta così, voglio che giochi, che a fine giornata sia talmente stanco ma felice da crollare in un sonno profondo e rigeneratore, che abbia degli orari più fissi e belli, che non sprechi le sue giornate davanti alla televisione soprattutto d'inverno quando non si possono portare al parco o a fare delle belle passeggiate.
Poi certo, i nidi non sono economici e prima bisogna farsi due conti in tasca, ma se poi questi conti tornano e si può iscriverlo, comincia l'avventura, e anche questo post.
Oggi ho chiamato e preso appuntamento per domani, per dare una sbirciata all'asilo e fare quattro chiacchiere con l'educatrice e avere di tutto una prima impressione.
Non visionerò altri asili perchè in questo ci vanno i figli di due mie care amiche e qualche tempo fa ci avevo fatto anche un colloquio di lavoro e mi era piaciuto molto e poi è vicino a casa, vado abbastanza sul sicuro, anche se sicuro è una parola grossa, vedremo che effetto mi farà domani entrando nell'ottica che ci dovrà andare mio figlio.
La scelta di un asilo nido dovrebbe essere fatta, secondo me, guardando queste cose:
- lo spazio, abbastanza grande e tutto a misura di bambino, sedie, mobiletti, bagnetto, per poter farli sentire a proprio agio e renderli autonomi perchè possono arrivare a tutto quello che gli serve senza problemi e da soli.
- i giochi, tante costruzioni e giochi in legno, la cucina e i travestimenti e i giochi manuali pasta di sale, didò e giochi manuali, attività che di solito si fanno la mattina con la supervisione dell'educatrice perchè sono giochi mirati allo sviluppo di alcune specifiche capacità.
- le educatrici, disponibili e aperte al dialogo e alle domande, non sopporto chi risponde alla domanda di una mamma che chiede come è andata col "tutto bene", bisogna sempre argomentare, raccontare anche un piccolo episodio della giornata che riguarda il proprio bambino, far sentire alla mamma che il suo bimbo viene guardato,osservato e ricordato, che non è uno nella folla.
Devono anche essere affetuose, sono bimbi dai 9 ai 36 mesi, ancora dei piccoli cucciolotti bisognosi di contatto e affetto, ma al tempo stesso dare regole e buone abitudini.
- l'alimentazione, pensata e creata tramite tabelle nutrizionali specifiche
- l'informazione su pupù cosa mangiano, quanto mangiano e le attività che fanno, tutto su tabelle visibili al genitore all'uscita del proprio figlio
- le attività pensate per obiettivi e sviluppo delle capacità-
- riunioni con i genitori prima dell'iscrizione e periodicamente se servono o se richieste dal genitore
- l'inserimento della durata di almeno due settimane, ma io opto per le 3.
Ci sentiamo presto per il resto
Pamy







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