È arrivato anche per noi il momento di conoscerla.
Lele ha 17 mesi ed è da qualche mese che più delle altre volte, si fa sentire, quando non vuole fare qualcosa, oppure quando vuole qualcosa, o quando vuole attirare l'attenzione.
Primi fra tutti i capricci, fatti di strilli, sbattimenti di piedi e dal lanciarsi per terra sdraiato... insomma i classici atteggiamenti da telefilm con bambini belli monelli! :)
E poi le volte in cui non vuole cambiare il pannolino, o i vestiti, non vuole tagliarsi le unghie e altre 1000 cose che se fosse per lui, non farebbe mai.
Poi c'è la rabbia , la sua rabbia ai miei "no", gli da proprio fastidio sentirselo dire, butta il ciuccio per terra e a volte mi morde o lancia quello che ha intorno... E io, che devo imparare a gestire questa rabbia e insegnarlo anche a lui.
All'inizio rimanevo allibita, e anche un po' divertita, da questo mio cucciolino che era cambiato davvero tanto, ma dov'era il tesorino che diceva sempre si'? Quel bimbo che dove lo mettevi stava, quel patatino che quando andavamo in giro, nemmeno si sentiva, mangiava tutto e sempre?
Insomma aveva atteggiamenti da adulto, da chi capisce molto bene quello che sta succedendo e che non gli va bene te lo dice, te lo fa capire, e anche molto bene, senza che tu possa aver dubbi.
E così molto leggermente l'affrontavo, a volte anche sorridendo, ma dopo poco, tutto questo atteggiamento divertito da parte mia non funzionava proprio e anzi peggiorava le cose.
Così sono passata, ahimè, alla fase.... "Ma come puoi fare questi capricci per nulla?... Ora mi arrabbio e alzo anche un pochino la voce... Inutile dirvi che in preda al mio nervosismo, mio figlio l.o era ancor più di me, non mi rispettava, non ascoltava nemmeno un minimo di quello che dicevo e anzi, mi rigridava dietro, sembravamo fratello e sorella che litigavano... ma noi non lo siamo.. io sono la mamma, e anche se il rapporto con lui, non voglio che sia fatto di paura ma di rispetto, dovevo cambiare strategia, così non andava bene per niente.
Allora, memore di tutto quello che dico ai genitori, essendo educatrice, ma che nella vita da mamma, riesco ad applicare poco, mi sono tirata su le maniche, armata di pazienza, che non mi manca e via...affrontiamo rabbia e capricci.
I capricci io li ignoro, quando sono sicura che non è un bisogno vero, una cosa di cui necessita, gli dico che quella cosa non la può fare o non la può avere e quando comincia la scenata, con voce calma gli dico, "ora sfogati, quando mi vuoi io sono di là" e me ne vado in un'altra stanza della casa.
All'inizio duravano qualche minuto, ora passano quasi subito e viene a cercarmi col sorrisetto.... che furbo!!!!
In questo momento capricci e rabbia sono fortemente legati e con calma e dolcezza cerco di affrontarli, cercando di fargli capire che lo capisco ma che deve calmarsi e che le cose nn vanno affrontate così, e se ora il suo modo di sfogare la rabbia e la "mattata" allora lo lascio fare e piano piano passa, sfogandosi a modo suo, sicura del fatto che crescendo imparerà a capire come gestirla, anche col mio aiuto.
Durante ogni età e fase della crescita, avrà il suo modo di arrabbiarsi e noi saremo lì ad affrontare tutto, insieme, il mio amore non lo lascio da solo, lo aiuto, lo indirizzo nella strada più giusta, anche se nemmeno io so bene la formula per tutto questo, ma ci proviamo.
Sicuramente non gli insegnerò mai a reprimerla, ma piuttosto a sfogarla nella maniera corretta, e sarò sempre aperta al dialogo, anche se ora non è possibile, ma già mi preparo psicologicamente all'adolescenza... :)
Perchè noi, la rabbia la combattiamo così, lasciandole un pochino di spazio, perchè è pur sempre un'emozione che va vissuta e non repressa, e con tanta dolcezza e comprensione.
Pamy
Poi c'è la rabbia , la sua rabbia ai miei "no", gli da proprio fastidio sentirselo dire, butta il ciuccio per terra e a volte mi morde o lancia quello che ha intorno... E io, che devo imparare a gestire questa rabbia e insegnarlo anche a lui.
All'inizio rimanevo allibita, e anche un po' divertita, da questo mio cucciolino che era cambiato davvero tanto, ma dov'era il tesorino che diceva sempre si'? Quel bimbo che dove lo mettevi stava, quel patatino che quando andavamo in giro, nemmeno si sentiva, mangiava tutto e sempre?
Insomma aveva atteggiamenti da adulto, da chi capisce molto bene quello che sta succedendo e che non gli va bene te lo dice, te lo fa capire, e anche molto bene, senza che tu possa aver dubbi.
E così molto leggermente l'affrontavo, a volte anche sorridendo, ma dopo poco, tutto questo atteggiamento divertito da parte mia non funzionava proprio e anzi peggiorava le cose.
Così sono passata, ahimè, alla fase.... "Ma come puoi fare questi capricci per nulla?... Ora mi arrabbio e alzo anche un pochino la voce... Inutile dirvi che in preda al mio nervosismo, mio figlio l.o era ancor più di me, non mi rispettava, non ascoltava nemmeno un minimo di quello che dicevo e anzi, mi rigridava dietro, sembravamo fratello e sorella che litigavano... ma noi non lo siamo.. io sono la mamma, e anche se il rapporto con lui, non voglio che sia fatto di paura ma di rispetto, dovevo cambiare strategia, così non andava bene per niente.
Allora, memore di tutto quello che dico ai genitori, essendo educatrice, ma che nella vita da mamma, riesco ad applicare poco, mi sono tirata su le maniche, armata di pazienza, che non mi manca e via...affrontiamo rabbia e capricci.
I capricci io li ignoro, quando sono sicura che non è un bisogno vero, una cosa di cui necessita, gli dico che quella cosa non la può fare o non la può avere e quando comincia la scenata, con voce calma gli dico, "ora sfogati, quando mi vuoi io sono di là" e me ne vado in un'altra stanza della casa.
All'inizio duravano qualche minuto, ora passano quasi subito e viene a cercarmi col sorrisetto.... che furbo!!!!
In questo momento capricci e rabbia sono fortemente legati e con calma e dolcezza cerco di affrontarli, cercando di fargli capire che lo capisco ma che deve calmarsi e che le cose nn vanno affrontate così, e se ora il suo modo di sfogare la rabbia e la "mattata" allora lo lascio fare e piano piano passa, sfogandosi a modo suo, sicura del fatto che crescendo imparerà a capire come gestirla, anche col mio aiuto.
Durante ogni età e fase della crescita, avrà il suo modo di arrabbiarsi e noi saremo lì ad affrontare tutto, insieme, il mio amore non lo lascio da solo, lo aiuto, lo indirizzo nella strada più giusta, anche se nemmeno io so bene la formula per tutto questo, ma ci proviamo.
Sicuramente non gli insegnerò mai a reprimerla, ma piuttosto a sfogarla nella maniera corretta, e sarò sempre aperta al dialogo, anche se ora non è possibile, ma già mi preparo psicologicamente all'adolescenza... :)
Perchè noi, la rabbia la combattiamo così, lasciandole un pochino di spazio, perchè è pur sempre un'emozione che va vissuta e non repressa, e con tanta dolcezza e comprensione.
Pamy








Già, è proprio vero, mai reprimere un'emozione!!! E' giustissimo che impari a riconoscerla e poi ad esprimerla nel suo personale modo: sei una mamma davvero forte!!!
RispondiEliminagrazie, mi ha aiutata molto il mio lavoro, si studiano e ristudiano le emozioni, sempre da vivere ed affrontare, mai reprimerle, tanto non serve a nulla e anzi peggiora la situazione. Affrontiamo tutto a viso aperto, è molto meglio :) Un bacio carissima
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