Le 1000 sensazioni dei tuoi primi giorni a casa



Mettendo a posto le foto di quando eri appena nato, mi sono commossa, questo succede a tutte le mamme, anche alle mamme che sono già nonne, perché i figli, piccoli o grandi che siano, smuovono i nostri sentimenti più sopiti, quelle sensazioni che ricordiamo poco ma che serve rispolverare per un attimo per farci pensare la classica frase, "sembra ieri".... quel giorno mi è successo così.

Hai appena 20 mesi, ma se rivedo le tue foto dell'agosto 2012 in cui sei nato, mi sembra sia passato già un secolo, sei così cambiato, cammini, mangi da solo, fai valere i tuoi bisogni e le tue richieste, ci fai correre a destra e a sinistra, ma è bella anche questa tua nuova fase di crescita.
Appena sei nato e ti ho tenuto fra le braccia, ho pensato che la mia vita sarebbe inevitabilmente cambiata, ma in meglio, anche se sarebbe stato difficile, a volte, impegnativo, altre, sapevo che guardandoti negli occhi, avevo preso la decisione giusta, concepirti è stato un bellissimo momento, consapevole e felice.
I giorni in ospedale sono volati, stavamo sempre insieme, non ti lasciavo nemmeno la notte, cominciavamo a conoscerci, un po' doloroso l'attacco al seno, ma poi è passato, e tu bevevi il colostro, avevi la lingua colorata di bianco perché il mio latte l'hai amato fin da subito, e per fortuna è arrivato.
La notte, non dormivi mai, sempre quegli occhietti sbarrati a guardarmi, e noi ci fissavamo, io ero stanca, ma tu mi ricaricavi, ero un po' spaventata pensando che se anche a casa fosse stato così... ai ai...
e invece a casa hai sempre dormito la notte.
Quegli occhietti sembravano dire, "questa signora mamma mi piace, la voglio guardare, conoscere" amore mio...
La mia mente volava, pensavo a come saresti stato da grande, a come potevano essere le giornate assieme a te...
Cresci vita mia, diventi grande e forte, io ti sono sempre vicina, abbiamo affrontato notti, allattamento, vaccinazioni,svezzamento, asilo nido, tante belle esperienze tutto insieme, ma so, che quando sarai più grande avrai meno bisogno di me, ma io ci sarò sempre, se mi chiamerai arriverò, perché una mamma fa così, ama, ama incondizionatamente, per sempre, senza egoismo solo con il desiderio grande di vederti felice.
Ti ho amato da quando eri una linea rosa sul test e ti amerò per sempre.
Ho imparato, tra paure e momenti felici a interpretare i tuoi segnali, ad esaudire i tuoi bisogni, a coccolarti e a stringerti forte in ogni momento senza paura di viziarti, perché in cuor mio, sapevo, che era la cosa giusta, il gesto adatto a noi e a quel momento, perché il linguaggio tra una mamma e il suo bambino è unico, una lingua bellissima, dove l'insegnante è l'amore.
Le notti sono quasi sempre andate bene, a volte faticose, perché sei sempre stato un mangione e poi nascendo d'estate bevevi tantissimo latte ad ogni ora, ma anche se un po' stanca, mi sono sempre svegliata volentieri per attaccarti al seno, perché sapevo che ti faceva stare bene e che niente era meglio del mio latte per te.
Ti vedevo crescere e prendere etti, quindi sapevo che ero sulla linea giusta, e che le informazioni che avevo raccolto sull'allattamento stavano dando i loro frutti.

Certo ci sono per tutti momenti difficili, soprattutto col primo figlio, ma poi l'amore ripaga ogni sforzo. Ringrazio Dio per avermi donato la possibilità di essere mamma.

Pamela

Dobbiamo ai figli l'occasione di essere tutto
ciò che possono diventare,
di avere coscienza del loro valore,
di saper correre dei rischi,
di fare affidamento su se stessi,
di attingere alla loro creatività innata 
e di sentire lo scopo della loro presenza nel mondo.
Wayne W Dyer






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Ti ringrazio

Una mela verde limediPamela TrainitoDesign byIole