Avevo un colloquio per una scuola dell'infanzia, colloquio bello, ore a parlare, 10 anni di esperienza, capace di gestire un'intera classe fare programmazione ecc... Vengo surclassata da una ragazza che non so se sia più giovane, ma che come vantaggio ha, cha non ha figli. All'inizio era solo un sentore, che poi si è trasformato in certezza anche se nulla è stato detto chiaramente.
Questo è un circolo vizioso che mai si chiuderà
Se vengono dati pochi fondi alle scuole, pochi aiuti economici per aprirle e metterci personale, chi le apre sovrà arrangiarsi e per poter stare a galla dovrà, far pagare rette assurde (nel caso di asili nido), fare contratti sempre a termine fino a che si puó, cercare di puntare su chi non ha famiglia o è molto giovane per mettere in pratiche le tecniche di sopravvivenza degli asili.
Poi ci sono le eccezioni, buoni asili che danno il posto di lavoro a chi se lo merita, rette normali e buon stipendio, ma sono una goccia in mezzo al mare e questo non mi fa ben sperare.
Poi non parliamo dei raccomandati o delle conoscenze che si hanno e che assicurano un posto di lavoro.
Bhó questa situazione mi sta stretta, vorrei gridare che i criteri per valutare una persona sono altri e non se l'utero ha già ospitato qualche cucciolo.
Anzi una mamma è un'educatore con i fiocchi, capace di entrare in empatia col genitore... Trattare con delicatezza certe situazioni che si conoscono da vicino... Ma forse sono io la stupida, quella che, nonostante ama tanto lo studio della pedagogia, non riuscirà più ad esercitare il proprio lavoro.
Ma si va avanti... Forza!!!
Ma si va avanti... Forza!!!







Pami... mi spiace tanto per questa opportunità naufragata in questo modo così assurdo e anche un po' bieco, lasciamelo dire!!!! Da educatrice, capisco bene la tua passione, che si intreccia indissolubilmente con la tua vita, le tue scelte... eppure...
RispondiEliminaEppure la realtà resta quella della convenienza e della gara a ogni costo, senza guardare in faccia a nessuno...
Che tristezza...
Ti abbraccio forte ^_^