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| illustrazione di Pascal Campion |
Diciamo che se proprio devo trovare una pecca nel passaggio dall'asilo nido alla scuola materna è l'attenzione su alcune piccole cose, giustificata dal fatto che i bambini sono tanti e che quindi è proprio difficile stare dietro a tutto, purtroppo.
Sicuramente vittime ignare di un sistema educativo sbagliato alla radice.
Una maglietta che non si trova, uno zainetto spostato sono le cose materiali, non certo importanti ma su cui si vorrebbe comunque maggiore attenzione, poi magari in altre scuole dell'infanzia non succede o in asili nido belli bellissimi succede... io parlo, come sempre, per esperienza personale.
L'importante è che sul mio bambino ci sia la giusta vigilanza, per lo meno per assicurarne la sua incolumità, tutto il resto è sfondo e contorno.
La scuola dell'infanzia si avvicina ad una prima, piccola, giungla.
Non fraintendetemi, non ne voglio parlare male, non voglio trovare difetti, in un ambiente in cui i nostri figli passano la maggior parte del loro tempo, ma passatemi il paragone, insomma fino ai tre anni i bimbi, a casa o al nido, sono coccolati e conoscono una realtà piccola e famigliare, con pochissima confusione e tante tante coccole, con giochi belli ma blandi e tantissimo contatto fisico, dal canto nostro, di genitori, noi conosciamo una maestra che ha solo 6 al massimo 8 bambini, stanze piccole, ordinate colorate e piene di calma, momenti in cui la nanna diventa un ennesimo mome4nto di coccola e la pappa vien data tramite canzoncine e tenerezze varie...
Poi la scuola dell'infanzia, ci mostra ciò che sarà il mondo, molti bambini, molti genitori, una o due insegnanti per 28 piccoli cuccioli che hanno età diverse, esigenze diverse, a cui non sempre si riesce a sopperire e allora il bambino, come il genitore, se la deve cavare da solo, controlla bene lo zaino, cerca di addormentarti da solo, vai in bagno e non fare nemmeno quel piccolo goccino nelle mutandine, tira su bene i pantaloni, se ti fai male rialzati, se litighi vai dalla maestra o metti in atto la legge del taglione, perchè il più forte, il più resistente vince e vive meglio in comunità, una comunità che somiglia ad una giungla, più sicura e bella ma dove il carattere te lo formi e impari a cavartela, cosa assolutamente positiva per il futuro







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