Educatrice per passione
Se non mi sfugge altro direi che posso tirare le mie conclusioni, che però non finiscono davvero qui, sulla mia attuale situazione lavorativa: inesistente ma piena di passione.
Il mio lavoro, il mio essere è fare l'educatrice, di pedagogia mi occupo da tutta la vita, leggo riviste, libri, mi tengo informata e anche se non riesco a trovare lavoro nel mio campo, questo non vuol dire abbandonarlo del tutto.
All'epoca, ho aperto questo blog perché ero in maternità, avevo scoperto un nuovo mondo, il mondo per me, dall'altra parte della barricata, il genitore... e ho pensato che un'educatrice che diventa genitore sia il dono più bello da fare ad un'asilo o ad una scuola, perché riesce a vedere con l'occhio dell'educatore, fermo, deciso, tranquillo e forte di teoria letta e studiata per anni e con l'occhio del genitore, forte, a volte impaurito, con alcuni dubbi e più forte di pratica che di teoria... ovviamente nella professione questo serve molto... l'essere genitore intendo, per entrare in sintonia con la mamma che ti racconta le sue paure e le sue conquiste... mentre quando si diventa mamme, tutta la teoria imparata da educatrice te la dimentichi, perché si sa, l'amore per un figlio è così bello, unico e indescrivibile che fai tutto col cuore, la teoria la metti un po' da parte e sei tutto tranne il genitore perfetto e senza problemi che tutti si aspettano... però devo dire che i pannolini li sapevo già cambiare fin da subito :)
Il blog mi è servito anche per non abbandonare la pedagogia, l'educazione e tutto il contorno che c'è nel mio mondo professionale... certo il non andare tutti i giorni al lavoro per imparare e per mettere in pratica ciò che so, mi fa soffrire, ma io devo e voglio essere forte, ad ogni rifiuto cado e mi rialzo, studio il mio curriculum, il mio colloquio e trovo le pecche i difetti e li correggo, sperando si non fare gli stessi errori.
E poi vengo alla tastiera e scrivo, scrivo di me, di ciò che penso e dei bellissimi libri per bambini che trovo in giro per i mercatini o per il web.
Non è semplice trovare delle motivazioni ai tanti rifiuti, ed allora cerco argomenti, leggo studio e a questo punto sogno la mia seconda gravidanza, ringraziando il cielo di essere in salute e soprattutto di avere la possibilità di rimanere con un solo stipendio, ma non per molto.
Sto cercando anche in altri campi, ma non vi nego il fatto che lo faccio con fatica perché buttare via così i miei studi e 12 anni di esperienza mi pesa, e comunque nemmeno in altri campi arriva qualcos'altro, ma questo non è il post giusto per lamentarsi, qui volevo solo sottolineare che sono un'educatrice e lo sono per passione, quindi nella mia vita di tutti i giorni lo sono un pochino, nel mio blog lo sono quasi al cento per cento, perché c'è poi la sezione "Diario di una mamma" dove sono semplicemente mamma Pamela, i miei dubbi, le mie difficoltà... le ho anche io... perché con i figli degli altri è molto più facile.
Se anche voi avete un sogno, una professione nel cassetto, non abbandonatelo, trovate una via di fuga, un modo per mettere in pratica ciò che amate, in cui siete bravi.
La vita è troppo breve solo per accontentarsi, trovate il compromesso tra il lavoro che vi fa mangiare e quello che amate, se proprio non possono essere la stessa cosa.
Io sono qui, aspetto una vostra testimonianza, un vostro sfogo o un bel consiglio da dare a chi adesso è giù di morale e non sa cosa fare.
Vi aspetto proprio su questo blog che è, al momento, spero sia un momento, il mio compromesso col mondo, il mio modo per non dimenticare che sono un'educatrice, e che amo esserlo.

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Forza Pamela bisogna sempre lottare e non arrendersi, lo so che sono più le volte che la vita sembra dirci di lasciare perdere, ma secondo me la vita ci vuole mettere alla prova per renderci più forti!
RispondiEliminaIo mi sono messa in proprio alla fine del 2010 e mi occupo di organizzazione matrimoni ed eventi. Credimi anche in questo campo si deve lavorare duro per farsi conoscere ed apprezzare. E come libera professionista non ho potuto lasciare del tutto il lavoro neppure in maternità: la mia attività non è molto conosciuta e inoltre non ho dipendenti, nè posso permettermeli...ma va bene così il mio lavoro è la mia passione!!
In bocca al lupo e spero tu possa trovare un lavoro come educatrice!!
Un abbraccio
Patrizia
Ciao Patrizia, spesso sono presa dallo sconforto, perché vedo che 12 anni di esperienza, quando faccio i colloqui, non servono a nulla e visto che avremmo proprio bisogno di un altro stipendio, spesso penso di cambiare campo, ho mandato anche tanti cv per donna delle pulizie ma nulla.
EliminaIo non mi abbatto e continuo, ma questo è un periodo davvero difficile.
Grazie per le tue bellissime parole e per la tua esperienza positiva, sono contenta per te e ti faccio i miei in bocca al lupo per tutto, che vada sempre meglio.
Girl power :)
Un abbraccio
Me lo sono chiesta tante volte come chi è educatrice di professione, si rapporta nel ruolo di mamma, osservo ad esempio le maestre dell'asilo di Teresa che hanno tutte figli piccoli, e mi sembrano che abbiano una vita molto più facile di me, come se avessero più chiare le dinamiche e le problematiche, di conseguenza la soluzione per entrambe. La ritengo una missione più che una professione ed è stupenda la passione con cui la tieni viva.
RispondiEliminaCiao cara, ti assicuro che siamo mamme con gli stessi dubbi e facciamo errori, perché maestra è una cosa, ma a fare la mamma non si smette mai di imparare.
EliminaSiamo davvero tutte sulla stessa barca, e poi quando si tratta di figli, magari so che fase stanno passando o cosa potrei fare per, ma poi tutta la teoria passa in secondo piano e ci siamo solo io e il mio spirito di mamma, a volte pasticcione, ma sempre pieno d'amore.
Purtroppo ho conosciuto tante educatrici per cui questo lavoro non è passione, ma solo un'occupazione che da uno stipoendio e nemmeno altissimo.
Grazie per le tue belle parole, hai capito davvero cosa intendo per "educatore"
Un abbraccio
Sono educatrice come te, a casa in maternità.
RispondiEliminaSi, noi siamo educatrici per passione, perché ce l'hai nel sangue!
Il nido dove lavoro ha momenti di alti e di bassi, chissà se quando sarà per me ora di tornare le cose andranno bene o rischieremo ancora di chiudere come lo scorso anno...
Però concordo con te: quando arrivi dall'altra parte, sai la teoria, ma la metti in pratica assieme alle tue debolezze, alla tua umanità. Hai mille dubbi, e mille certezze e fatichi a coniugare ciò che sei con quello che vorresti essere. Coi figli degli altri è più facile, vero! Ci sono meno sentimenti in campo!
Se ti può essere di ispirazione, quando temevo di perdere il lavoro, stavo meditando di trovare una pasticceria che mi sponsorizzasse e di provare a fare l'organizzatrice di eventi per bambini.
Dici che dove abiti potrebbe funzionare per te?
Grazie per il tuo commento, questo periodo è difficile per tutti ma non si deve mai perdere la speranza.
EliminaE poi la forza che ti da la passione per il nostro lavoro non ti fa mai smettere di cercare e di sperare.
Che bella idea la tua, la terrò in considerazione, anche se adesso per arrotondare sono diventata consulente di bellezza Yves Rocher, non c'entra molto col mondo dell'infanzia ma i prodotti sono buoni, anche per i bambini, e mi da la possibilità di arrotondare.
Un abbraccio