E ci crogioliamo ancora nella lettura di libri di grandi pedagogisti, pediatri e chi più ne ha più ne metta, quando basterebbe guardare un documentario sulle mamme africane e imparare a seguire il nostro istinto materno, molte volte sopito o soffocato da mamme e suocere che pensano di sapere ma non sanno.
Vi voglio quindi parlare del perché i bambini africani non piangono mai.
In Africa le donne sono ben consapevoli che l'allattamento esclusivo al seno è l'unico modo che avranno per nutrire il loro piccolo ed è anche l'unico che è davvero esistente per loro, anche se qualche multinazionale del latte artificiale ha voluto intaccare e rovinare questo bellissimo meccanismo, per fortuna ci sono mamme che ancora ci credono e che lo fanno nel mondo occidentale, ma siamo ancora troppo poche, ci buttiamo giù per nulla, pensando che tanto c'è il latte in polvere, ma dovremmo invece partire dal presupposto, che tutte abbiamo il latte per i nostri figli a meno che, non ci siano malattie o patologie particolari.
Ricordate sempre queste parole, il latte viene chiamato dalla suzione del bambino, più volte lo attaccherete, più si produrrà, più lo terrete accanto a voi, durante il giorno, durante la nanna e più latte si produrrà perché il contatto fisico nei primi mesi di vita è vitale e non è un vizio.
Ma torniamo alle nostre fantastiche mamme africane, che sono consapevoli che tutto è rimandabile, i mestieri, le faccende di tutti i giorni, ma il loro bimbo no, e allora li avvolgono in fasce strette attaccate a se, così da avere le braccia libere ma il loro piccolo sempre accanto, ma non accanto in un passeggino o in braccio ad altri, ma attaccati a se, a loro che sono le mamme, mamma è vita per il neonato.
E ovviamente parliamo di fasce, non di marsupi di marche famosissime che hanno mille imbracature e lacci che il bambino lo si sente appena e soprattutto dove il bambino sente pochissimo la mamma e la sua pelle.
Lo sapevate che i bambini prematuri, negli ospedali occidentali fanno la marsupio terapia?
Ovvero vengono messi pelle a pelle sul petto della mamma, rannicchiati, perché questo contatto fa aumentare i valori vitali, vuol dire che i bambini così stanno bene sia fisicamente che psicologicamente e poi anche alle mamme, in quei momenti fa male il seno o addirittura perdono latte, perché il corpo percepisce la presenza del figlio vicino e tutto un meccanismo si mette in moto per produrre il nutrimento, ma che macchina favolosa siamo, non ci servono polveri o misurini, ci serve solo la buona volontà e la consapevolezza che per mesi e mesi il rapporto con il nostro cucciolo sarà completo e totale, perché NOI siamo il SUO MONDO in toto, senza mezze misure.
Le donne africane tengono i loro piccoli sempre in braccio o attaccati, senza paura di viziarli, perché sanno che è un loro bisogno, che tutto, col tempo cambierà e che da solo il bambino si staccherà e vorrà la sua indipendenza, ma tempo al tempo.
Tutte le tate o i libri che vi dicono il contrario sbagliano e non credo abbiano allattato per molto tempo.
Le donne africane, anche se non leggono libri o non sono dottori conoscono gli scatti di crescita, sanno che ci sono periodi in cui, il bambino si attaccherà di più al seno, magari anche ogni mezz'ora e lo attaccano, senza chiedersi come e perché, senza parenti o amici che gli dicono che magari non ha più latte ed è per questo che il bambino richiede sempre la retta, le mamme africane conoscono bene i bisogni dei loro figli e li soddisfano punto.
Non hanno letti o culle accanto a dove dormono per appoggiarci il piccolo, ci dormono insieme, è più facile poi allattare in tranquillità e serenità durante la notte senza poi diventare nervose e stressate perché non si riesce a dormire.
Perché noi non possiamo farlo?
Come per tutte le cose, c'è chi pensa di sapere, di educare e invece non è così, l'istinto di mamma vale più di 30 lauree.
Questo articolo lo trovate anche su Parola di mamma










Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo parere è prezioso.
Lascia un commento
Ti ringrazio